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26 Settembre, 2020

Brescia terra di vigneti e di cultura enologica, una meta per settembre

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Settembre è il mese dell’uva e del vino, quindi quale migliore idea che visitare una terra di grandi vini e di antica cultura enologica, come quelli che offre la provincia di Brescia. Si tratta di un territorio tappezzato di vigneti, dalle colline gardesane a quelle della Franciacorta, dalla pianura ai ripidi pendii della Valle Camonica. E Brescia racchiude il più ampio vigneto cittadino d’Europa.


La strada del Franciacorta

La Franciacorta, terra del prezioso vino omonimo, è affacciata sulle sponde del lago d’Iseo, ed è fra le destinazioni italiane più amate dagli enoturisti. Colline tappezzate di vigneti, antichi borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, percorsi per passeggiate e bike, raffinati ristoranti e rustiche trattorie. Un territorio da scoprire seguendo la Strada del Franciacorta, che si snoda per 90 km da Brescia al lago d’Iseo.

Il filo conduttore sono le cantine ma poi si possono visitare piccoli gioielli come l’abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, decorata con opere dei maggiori artisti della Scuola Bresciana del Cinquecento e del Seicento, oppure il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, gioiello del romanico, dal cui sagrato si ha un eccezionale colpo d’occhio sulle Torbiere del Sebino, un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa.

Una visita merita il pittoresco borgo vecchio di Erbusco, con i ruderi del castello, la Pieve romanica di Santa Maria Assunta e la cinquecentesca Villa Lechi, la più scenografica della Franciacorta.

E ancora si può visitare il quattrocentesco Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano a Rovato, da cui si gode uno splendido panorama sulle colline della Franciacorta e sulla pianura o Capriolo, borgo arroccato di origine medievale, e Paratico con i ruderi del Castello Lantieri. Se volete uno spunto in più i week end del 12-13 settembre e quello del 19-20 ci sarà il Festival del Franciacorta in Cantina.


Strada dei vini e dei Sapori del Garda

Tra le sponde del lago d’Iseo a quelle del lago di Garda si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Qui i vigneti si intrecciano agli uliveti, da cui proviene un pregiatissimo olio extravergine di oliva DOP, caratterizzato da un grado di acidità molto basso, che lo rende digeribilissimo.

Tra le colline dell’entroterra e le coste della sponda bresciana del lago, da Sirmione a Limone sul Garda, la Strada abbraccia le zone di produzione di tre importanti e noti vini a Denominazione d’Origine Controllata: Lugana, Garda Classico e San Martino della Battaglia.


Strada del vino Colli dei Longobardi

Tra la città di Brescia, le ultime propaggini delle Prealpi bresciane e la pianura che si estende a sud-est, la Strada del Vino Colli dei Longobardi è un itinerario enogastronomico sulle tracce della storia.

Dal vigneto urbano del Pusterla (con i suoi 3,4 ettari) che si inerpica fino al Castello e da cui provenivano i vini per le monache desideriane del monastero di Santa Giulia, il percorso si sposta in pianura verso Azzano Mella, corte donata da Carlo Magno al monastero di San Salvatore in Brescia, di fondazione longobarda. Percorrendolo, ci si tuffa nella storia di centri come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero.

Lungo la Strada, oltre alle cantine, piccoli produttori d’eccellenze agroalimentari, si può passare tra trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, e visitare il Museo Floreale di Montirone, il Museo del Marmo di Botticino, i Musei della Moda e del Costume e del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano.

I vigneti della Valle Camonica

In Provincia di Brescia la vite viene coltivata anche in montagna, sui declivi della Valle Camonica, i cui vini dal 2003 hanno il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica. Negli ultimi anni c’è stato un recupero della vitivinicoltura in questa zona, dove era stata in parte abbandonata, l’estirpo dei vigneti si è completamente arrestato e sono sempre più i casi di viticoltori che mettono a dimora nuovi vigneti.

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Le cantine, aperte ai visitatori, si trovano principalmente dai conoidi ai piedi della Concarena ai terrazzamenti della media Valle, fino ai paesi di Gianico e Artogne. Il percorso Tra vigne e Vini”, secondo noi da fare a piedi o in bici, si snoda tra i vigneti e le cantine del conoide della Concarena e tocca la Casa museo di Cerveno e interessa le cantine Rocche dei Vignali, Monchieri, Concarena, Flonno e Cascina Casola.

Cinque bacheche informative illustrano la storia della viticoltura in Valle Camonica e offrono anche numerosi spunti per dare al viaggio un respiro più ampio, deviando verso le incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Calchere di Ono San Pietro, il centro storico di Cerveno o la parrocchiale vecchia di San Maurizio a Losine.


Esperienze fra vigne e cantine

Si possono fare molte esperienze enogastronomiche in queste zone, ad esempio in Franciacorta il vino si coniuga con l’arte in visite in cantina in cui botti e bottiglie su pupitres si alternano a quadri e sculture, oppure alla poesia in percorsi affascinati fra vigneti e cantina.

Nell’area del Garda, si possono fare degustazioni sensoriali a ritmo di musica, fare trekking in vigna accompagnati da un sommelier, partecipare a Food&Wine tour in Valtenesi e a corsi di cucina con corollario di abbinamenti con i vini, o ancora godersi in tramonto fra le vigne sorseggiano un calice di vino durante romantici Sunset tour, che si concludono con grigliate all’aperto.

Nella zona dei Colli dei Longobardi, la pedalata fra le vigne si conclude con una degustazione, e la visita a vigneti biologici ha il suo corollario nella personalizzazione dell’etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo della piacevole giornata. In Valle Camonica, si scopre il carattere dei vini che si impara a degustare nel bicchiere più adatto e di cui si coprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.


La gastronomia

Nel 2017 Brescia è stata premiata come Regione Europea della Gastronomia. Fra territori così diversi fra loro, molto varia è anche la proposta enogastronomica. Prodotti DOP, come gli oli EVO del Garda e del Sebino, prodotti della tradizione come la Rosa Camuna e la Formagella di Tremosine, presidi Slow Food come il formaggio Bagòss, vini conosciuti in tutto il mondo come il Franciacorta e le 9 Doc Botticino.


Un’idea in bici tra i laghi

Se la meta è il Lago di Garda qui potrete viaggiare in bici tra le ville Liberty in un ambiente dall’atmosfera calda e glamour. Lungo le sue rive sorgono caratteristici borghi, castelli, monasteri e incantevoli cittadine ricche di monumenti e cariche di storia, quali Sirmione, Desenzano, Salò, Gardone Riviera, Limone.

La ciclopedonale del lago di Garda, promette chilometri adatti anche alle famiglie in totale sicurezza anche a picco sul lago. Da non perdere un giro lungo le rive del Lago d’Iseo e a Monte Isola, la più alta isola lacustre d’Europa, un mondo a sé che si scopre solo a piedi o in sella alla bici. Sulle sue rive passa la spettacolare Ciclovia dell’Oglio, eletta ciclabile più bella d’Italia agli Italian Green Road Awards 2019.

Con 1.862 metri il dislivello e 282 km totali di percorso, 150 dei quali nella provincia di Brescia, si snoda attraverso l’area Unesco delle Incisioni Rupestri della Valle Camonica, costeggia il lago d’Iseo e si insinua tra i vigneti della Franciacorta, toccando la pianura bresciana per poi raggiungere il Po.

Si deve salire a 368 metri d’altitudine, tra le montagne della Valle Sabbia e delle Prealpi lombarde, per incontrare il Lago d’Idro, perfetto per chi preferisce le vacanze en plein air fra camping e villaggi attrezzati anche per il glamping. Qui le montagne sono il terreno ideale per gli amanti di mountain bike, e qualche bel giro in bici si può alternare anche con ferrate sulla roccia, parapendio, canyoning.

Marzia Dal Piai

Pur non essendo una grande cuoca amo mangiare bene e sono curiosa. Sicuramente i dolci sono le cose che riesco a fare meglio, sono davvero golosa! Giornalista professionista sono passata dal raccontare la cronaca per quotidiani e televisioni, ad occuparmi di sport e turismo mie grandi passioni da sempre. L'ho fatto come cronista e anche come ufficio stampa. Il buon cibo e lo sport, fatto con amore, riempiono la vita mia e della mia famiglia. Mi piace conoscere, viaggiare e incontrare persone nuove.

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