Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

I confetti tradizionale omaggio di ricorrenze, da gustare sempre

Shares

Io non aspetto qualche festa, a me i confetti piacciono proprio ogni giorno, e amo quelli con la mandorla, con nocciola, il cioccolato, insomma un pò tutti. L’Italia ha una grande tradizione in fatto di confetti andiamo quindi a scoprire questo mondo fatto di eccellenza. E anche se il Coronavirus ha spostato matrimoni, comunioni, cresime, a breve torneremo a festeggiarle.

Il colore giusto

Di confetti ormai ce ne sono di tutti i colori e ognuno è adatto ad una ricorrenza speciale, noi ve ne ricordiamo qualcuna, giusto per non sbagliare. Sono azzurri i confetti per celebrare la nascita e battesimo di un bambino e rosa quelli per la bambina; sono variopinti se si festeggia un compleanno speciale; bianchi per celebrare un sacramento che sia la prima confessione, la prima comunione, la cresima o un matrimonio; se sono 50 gli anni di matrimonio il colore giusto è l’oro; e se per celebrare una laurea si usa il rosso, c’è anche chi li ordina, neri, in occasione di un lutto. Oltre ai classici sacchettini durante queste occasioni spesso si comperano le bomboniere. Il termine deriva dal francese bombonnière ed indicava nel XVIII secolo una preziosa scatoletta che conteneva i tipici dolci dell’epoca, i bon bon appunto.


Dove e quando nascono

Il confetto è una specialità che sembra sia stata usata come simbolo di fortuna e prosperità fin dai tempi antichi. Era già conosciuto in epoca romana e sembra che già in quel periodo i confetti fossero usati per celebrare nascite e matrimoni, con delle varianti perché non essendo stato ancora scoperto lo zucchero, si usava il miele e si produceva un composto dolce che avvolgeva la mandorla, fatto di miele e farina.


Museo della tecnologia confettiera

Se volete capire e conoscere meglio la tecnologia confettiera a Sulmona c’è il Museo dei Confetti Pelino dove è possibile ammirare una vasta esposizione di macchine antiche per la produzione di confetti e varie attrezzature, cimeli e oggetti rari riguardanti l’antica arte sulmonese della confetteria. E’ possibile anche vedere la ricostruzione di un laboratorio di confetti del 18° secolo, tra cui utensili e apparecchiature speciali dell’epoca per macinare, tostare e lucidare, oltre ad antichi contenitori di ingredienti.
http://confettimariopelino.com/museo/

Letto questo?  Padova Urbs picta e le specialità del Sottosalone


Fiere ed eventi

Legate al confetto ci sono tante fiere e sagre soprattutto dedicate al matrimonio. Fra tutte vi citiamo quella dal 6 al 9 novembre in fiera a Pordenone “Riso&Confetti”. Ma anche in Toscana in val di Pesa (FI) c’è la Festa dei confetti di Mercatale e sagre ed eventi ci sono anche a Sulmona (AQ) patria per eccellenza del confetto.


Sulmona ed Avola

Accomunate dal confetto, una perché li produce, l’altra perché è la patria della mandorla con cui sono fatti, queste due cittadine hanno tanto da offrire non solo in termini culinari ma anche artistici e architettonici. Per cui se vogliamo coniugare una visita enogastronomia ad una culturale vi suggeriamo di visitare i due caratteristici centri storici.

A Sulmona è da visitare il centro storico, il complesso dell’Annunziata e il Museo civico, ma anche la Residenza degli aragonesi, il Palazzo Sanità e le numerose chiese come la Cattedrale di San Panfilo, la chiesa di San Francesco della Scarpa, di San Filippo Neri e l’ex Monastero di Santa Chiara. In estate da non perdere la Giostra cavalleresca con il corteo storico in abiti rinascimentali.

Avola è rinomata per le sue bellissime spiagge, la mandorla e il Nero d’Avola, un vino che chi va in visita alla città non può tralasciare di assaggiare. E se proprio volete gustare un’altra specialità provate il Biancomangiare, un budino dolce a base ovviamente di mandorle! Il centro della città siciliana è a forma esagonale (costruito in seguito ad un terremoto di fine Seicento) con una grande piazza al centro, piazza Umberto, qui si trova la Chiesa Madre, il Palazzo del Feudatario, il Museo civico e il Palazzo Lutri.

Marzia Dal Piai

Pur non essendo una grande cuoca amo mangiare bene e sono curiosa. Sicuramente i dolci sono le cose che riesco a fare meglio, sono davvero golosa! Giornalista professionista sono passata dal raccontare la cronaca per quotidiani e televisioni, ad occuparmi di sport e turismo mie grandi passioni da sempre. L'ho fatto come cronista e anche come ufficio stampa. Il buon cibo e lo sport, fatto con amore, riempiono la vita mia e della mia famiglia. Mi piace conoscere, viaggiare e incontrare persone nuove.

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Top