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2 Dicembre, 2021

La leggenda dei Frati a Firenze tra gusto, arte e armonia stellata

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Una cucina totale dove bellezza, cibo, gusto, armonia facilitano l’incontro conviviale in una serata stellata. Cucina, arte e natura in un luogo ricco di storia, posizione privilegiata per ammirare dall’alto Firenze in tutta la sua bellezza. Un’antica dimora abitata nel secolo scorso dal collezionista Stefano Bardini, diventa luogo d’incanto che custodisce magia d’arte e di natura ed ospita nelle sue scuderie il Ristorante stellato La Leggenda dei Frati.

La leggenda narra…

“Narra la Leggenda che nel piccolo paese di Abbadia Isola, in provincia di Siena, nella notte dei tempi, tre frati raccolsero i migliori frutti del proprio orto e della propria vigna con cui preparano un pasto così abbondante di cibo e di vino per cui ballarono e cantarono tutta la notte. Narra ancora la leggenda che gli altri fratelli, non riuscendo né a dormire né a fermarli, decisero di chiuderli nella stanza più alta della torre dell’Abbazia, ma i tre non si fermarono mai e andarono avanti a ballare e cantare per giorni e notti intere. Ancora oggi, nell’antico convento, il giorno 11 luglio, come allora, è possibile sentire gli echi schiamazzanti dei tre frati fantasma ancora inebriati dai frutti della loro terra: erbe, olio, pane e vino”….

 

Vista del ristorante Leggenda Frati al museo di Villa Bardini

Il Ristorante “La leggenda dei Frati”

Fondato dalla coppia di chef, Filippo Saporito e Ombretta Giovannini, nasce originariamente all’interno della vecchia abbazia di Abbadia Isola a Siena, luogo che è stato un primo centro di ricerca e che ha permesso di raccogliere e sperimentare il ricettario del territorio diventando ormai laboratorio culinario della nuova gastronomia toscana. Dalla campagna senese di Castellina in Chianti al centro storico di Firenze, oggi, lo spirito e l’arte gastronomica dei due chef “vive” dentro la Villa Bardini.

La Villa Bardini

Struttura architettonica risalente al rinascimento, è Museo d’Arte a due passi da Ponte Vecchio. Immersa in un giardino composto da quattro ettari di bosco e orto frutteto affiancati dalle mura medioevali, è un luogo incantato tra natura, cultura, arte e storia, tra Costa San Giorgio e Borgo San Niccolò, in pieno centro di Firenze.

Il giardino della leggenda dei frati a Villa Bardini

Le due sale principali del ristorante – che si trovano nella scuderia della “casa” – sono arredate con opere di arte contemporanea scelte dalla collezione della Galleria Continua di San Gimignano, una delle realtà di arte contemporanea più famose al mondo.
Dai tavoli si può ammirare «il panorama sulla città che fa capolino dalle immense finestre e tra la vegetazione. Si intravede il mio orto segreto – ci guida lo chef Filippo Saporito – che decora la terrazza dove si può mangiare nelle calde sere di primavera ed estate».

I valori della cucina dei Saporito

La volontà degli chef Saporito e Giovannini è quella di esprimere «il più possibile una “cucina coinvolgente e conviviale” in cui la bellezza del pasto, non risiede solo nel cibo ma nell’armonia scaturita dall’incontro tra gli ospiti, lo chef, la sala, l’arte e la natura».

Gli chef Filippo Saporito e Ombretta Giovannini

Cucina, arte e natura

Un trinomio che funziona bene, una cucina coinvolgente che vuole che l’equilibrio del pasto non risieda solo nel cibo tout-court ma in uno “scambio di amorosi sensi” che nasce dall’incontro tra cultura, natura, produttori e cucina. E così, come ci racconta ancora   lo chef: «Natura, mito, arte, saper fare e cultura territoriale, si riuniscono insieme agli ingredienti sulla tavola della Leggenda dei Frati, con Ombretta abbiamo la fortuna di vivere in una terra meravigliosa la Toscana dove le ispirazioni arrivano dalla nostra rete di produttori e allevatori d’eccellenza ad esempio, o dall’incontro con persone come, Franco Lodini esperto di erbe selvatiche, Simone Moschini agricoltore naturale esperto di ortaggi tradizionali, antichi e in alcuni casi dimenticati e recuperati. L’Azienda agricola Casamonti con le sue carni senesi».

La Terrina

Nel menù della Leggenda

Tutti i piatti rendono omaggio alle materie prime scelte con cura e ciascuna con la propria storia. «Una volta messe in bocca dagli ospiti –  come dice ancora chef Saporito – è lì che gli ingredienti prendono senso, insieme al mio mestiere che è quello di creare piatti e comporre alchimie che nutrono le persone facendosi parte di loro per sempre: un gesto d’amore silenzioso quello del cibo sul piatto ma saturo di meraviglia».

Photo Credits ©Lorenzo Moreni

Il suggerimento…

Tra le pietanze firma da assaggiare suggeriamo il piatto food design La Terrina con lardo di Colonnata, fichi secchi e crème caramel, in carta dal 2004 ma anche il Gambero con patate, nocciole, uova di salmone, zafferano dedicato alle origini siciliane dello chef ed ancora Il Piccione i cui ingredienti cambiano in base alle stagioni (foto in evidenza), in questo piatto gli chef Saporito e Giovannini, con lo chef di cusine Dario Messina, hanno immaginato l’autunno e l’inverno, con i tipici colori e profumi, come la castagna, l’arancia e la borragine, un’erba tipica della stagione che cambia. Buona leggenda dai… Saporito!

Letto questo?  A Gragnano la pasta ha il profumo di Casa.... "Scarica"

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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