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Maratea, perla del Tirreno, meta ideale per una vacanza

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“È un paese meraviglioso… magnifico… non c’è nessun altro luogo che io conosca che sia valido in me come questo che vedi. I colori soprattutto sono primordiali” (Cesare Pavese). Un abile orafo ha forgiato la penisola italiana come se fosse una collana preziosissima e ha riempito tutte le cavità disponibili di pietre preziose. Una di queste è la cosiddetta “Perla del Tirreno”. Incastonata nel Golfo di Policastro, in Basilicata, è conosciuta con il nome di Maratea.

Un pò di storia

Sull’origine del nome sussistono varie ipotesi. Potrebbe derivare da thea maris (dea del mare) o da Mar-ar-Ethea (Città dei grandi Etei).  L’etimologia più accreditata risulta però quella di Marathia, “la finocchiaia” (da Marathus, “finocchio”), data l’abbondante presenza di finocchio selvatico sull’intero territorio. Antico insediamento greco del VII-VIII secolo a.C., subì la dominazione romana e divenne poi sede di piccole comunità di monaci intorno al VII-VIII secolo d.C. Il nucleo abitativo originario fu poi distrutto nel 1806 a causa di un assedio da parte dei Francesi. Le tracce archeologiche presenti sullo stesso territorio riflettono le vicende storiche della località. Sono stati infatti ritrovati molteplici resti di anfore, coppe, ancore, e addirittura tombe risalenti ai periodi greco e romano. Inoltre, a Castrocucco di Maratea sono stati individuati i resti di una struttura adibita alla produzione del garum, la rinomata salsa di pesce molto utilizzata nella cucina romana e riproposta da molti chef del posto.

Garum – Foto ©foodfilebasilicata.blogspot.com

Le spiagge di Maratea

Oggi Maratea, più che per la sua storia, è nota per le bellezze paesaggistiche e marittime che offre. Coste in prevalenza alte e frastagliate sembrano respingere le acque cristalline e seminarle con i loro tortuosi percorsi. L’iniziale diffidenza si tramuta in amore e anche il più cinico potrà scorgervi solo un agognato abbraccio tra la terra ed il mare che uniscono le proprie tonalità cromatiche contrastanti. Dopo due anni molto complicati è tanta la voglia di ripartire e perché non cominciare proprio con una vacanza a Maratea. Il suo lungo litorale, contornato dalla macchia mediterranea, offre tante possibilità per tutti i gusti. Per chi preferisce le spiagge di sabbia, i luoghi da segnalare sono Fiumicello, Acquafredda, Castrocucco, Porto Maratea, la Spiaggia Nera (o Cala Jannita), Macarro. La spiaggia d’I Vranne, invece, nominata la spiaggia più bella d’Italia nel 2016, è raggiungibile solo via mare in barca. Per gli amanti della roccia le tappe imperdibili sono Calaficarra, Porticello, Rena du Nastru, Illicini e le piccole calette raggiungibili solo via mare, magari con un divertentissimo tour in barca.

I fondali del mare di Maratea – Foto ©Dove viaggi

I segreti della natura

L’incredibile vastità di scelta ha reso Maratea una delle mete italiane più ambite. Le sue acque sono tra le più pulite d’Italia, spesso premiate con bandiere blu e i suoi fondali profondi e suggestivi sono molto apprezzati dagli amanti dello snorkeling. Il territorio cela inoltre grotte affascinanti e visitabili; tra le più famose vi è la Grotta delle Meraviglie, un unicum nei capolavori della natura. Fu scoperta per caso nel 1929 ed è un luogo magico ricco di stalattiti e stalagmiti, dovute all’elevato fenomeno carsico. In località marina è possibile raggiungere grotte caratteristiche come la Grotta Azzurra, la Grotta d’I Monacelli, la Grotta del Sogno e quella dei Pipistrelli. La spettacolarità di queste è dovuta alla colorazione dell’acqua con la luce del sole.

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Grotta delle meraviglie – Foto ©Basilicataturistica

Il gigante roccioso, Monte San Biagio

Le proposte non terminano qui. A controllo di tutta la zona si innalza un gigante di pietra, il Monte San Biagio. Punto di riferimento per gli amanti della montagna e del trekking, dichiarato nel 2012 una delle Meraviglie Italiane da parte del Forum Nazionale Giovani. Ed è proprio qui, a 644 m di altezza, che si trova l’antico nucleo abitativo fortificato (Castello). Il monte ospita anche la statua del Cristo Redentore, in cemento armato e marmo di Carrara innalzata nel 1965. Il belvedere posto ai piedi della statua è il punto migliore per una vista completa di tutto il profilo costiero della zona. Per gli amanti della montagna non bisogna inoltre dimenticare che Maratea è vicina al Parco Nazionale del Pollino e al Grotta delle Meraviglie

Cristo Redentore di Maratea – Foto ©Radio Senise Centrale

Il centro storico di Maratea

Dopo un’intensa giornata non penserete di andare subito a letto, vero? Maratea è una città piuttosto piccola, ma dotata di un centro storico molto carino dove è possibile passeggiare tra vie strette e costellate di botteghe di antiquariato, negozi di abbigliamento e di prodotti enogastronomici locali. Non ci sono molte discoteche, ma in parecchi locali è possibile ascoltare musica dal vivo, in particolar modo il jazz.

Centro storico Maratea – Foto ©easyviaggio.com

La gastronomia marateota

La proposta gastronomica è altrettanto valida. I piatti della tradizione prevedono prodotti caseari come il famoso caciocavallo impiccato e mozzarelle a treccia, peperoni cruschi, melanzane, olive essiccate ed infornate, salsiccia, pasta fresca e pesce in abbondanza. Ad accompagnare i piatti immancabile è il vino Aglianico del Vulture DOC. La tradizione dolciaria vanta invece la produzione dei bocconotti: scrigni di pasta frolla ripieni di confettura di amarena, crema pasticcera o cioccolato e i tipici dolcetti di mandorle.

Bocconotto crema e amarena – Foto ©terrachevive.com

Dove mangiare a Maratea

La pasticceria storica Panza è il luogo migliore per partire con il piede giusto. Si trova in un piccolo vicolo e a volte c’è un pò di fila prima di entrare, ma l’attesa viene subito ripagata dal sapore dei suoi dolci. Prodotti di qualità e tanto amore rendono i suoi bocconotti i migliori in assoluto. Da provare assolutamente quelli con ripieno di crema e amarena.

Se siete tipi da pranzo veloce, la sosta obbligata è invece la rosticceria “Liberatore”. Riuscirete contemporaneamente a spendere pochissimo e a soddisfare il vostro stomaco affamato. La scelta è molto varia: pizza al taglio, fritti misti, peperoni ripieni, ma anche pasta al forno e lasagne per chi vuole mantenersi leggero. Consiglio vivamente i fiori di zucca fritti, una goduria.

Tappa imperdibile, invece, è il caseificio Fattoria da Nina, dove si possono gustare tutti i prodotti caseari di qualità, come mozzarelle, trecce, ricotta e formaggi come il “caciocavallo impiccato”.

Caciocavallo impiccato – Foto ©iaquilat.it

Per mangiare pesce, invece, il ristorante da Cesare è uno dei tanti a proporre prodotti del mare freschi e gustosi a prezzi adeguati.

Ristorante da Cesare – Foto ©tripadvisor.it

a cura di Siria Tirico

Foto in evidenza ©Siria Tirico

Siria Tirico

Giovane studentessa del Liceo classico di Rionero in Vulture, ama definirsi "cittadina del mondo" in riferimento alla sua consapevolezza di essere parte di un unico grande sistema e alla sua grande passione per il viaggio. Adora cucinare a 360° e ha partecipato al programma televisivo "Bake off Italia Dolci sotto un tetto". È convinta che in un piatto si possano celare emozioni, tradizioni, storia e cultura di un popolo o di una famiglia. Instancabile sognatrice, aspira ad un futuro in ambito gastronomico, approfondendo i suoi molteplici interessi.

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