Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Nel Ponente ligure un angolo di paradiso dove cresce frutta tropicale

Shares

Il vivaio tropicale del professor Fazio Pierangelo rappresenta un caso unico in Italia, (anche se registriamo altri esempi nel resto del Bel Paese ma in campi di mono-coltivazione) perché le piante, oltre a prosperare come fossero ai tropici, crescono, fioriscono e producono frutti eccellenti e buonissimi da mangiare.

A Ventimiglia: Papaya e Mango a km zero!!!

Una visita in questo luogo avrebbe riempito di gioia un altro professore, Mario Calvino, che ha dedicato parte della sua attività proprio a convincere i liguri della possibilità di coltivare in queste fasce sul mare piante tropicali. E mangiare una Papaya appena raccolta avrebbe reso felice anche il giardiniere di casa Calvino, Libereso Guglielmi.

A pochi passi dal confine

Questo angolo di paradiso si trova a Ventimiglia, lungo la via romana vicino al confine con la Francia e con una splendida vista sulla costa e i giardini Hanbury. Il vivaio si trova in un terreno, scosceso, dove ti sembra di poter toccare il mare con la mano. Qui un tempo il padre di Pierangelo aveva coltivato con successo le orchidee. Ed ora il figlio ha convertito le serre in frutteto tropicale, mettendo a dimora diverse varietà di piante da frutto esotiche. Iniziata quasi per gioco alcuni anni fa, la situazione ora è diventata molto interessante.

Oltre 250 piante di frutta tropicale

Si contano oggi oltre 250 piante in rappresentanza di oltre 50 varietà, con un’estensione che ha raggiunto i 4.000 metri quadrati di coltivazione. La produzione comincia ad essere significativa ed è a disposizione di un numero sempre maggiore di clienti. I suoi prodotti riforniscono le cucine di bravi chef, che accompagnano le preparazioni di pesce con preparazioni originali ed esclusiva. Non solo ristoratori della zona, ma anche appassionati di frutta tropicale. Perché i suoi frutti accontentano sia i sostenitori del km zero più spinto sia chi dubita la frutta tropicale possa stare con successo sulle nostre tavole.

Frutta a Km zero

La frutta tropicale che arriva sulla nostra tavola di norma non è di buona qualità, perché viene raccolta prima della maturazione naturale. Viaggia nei container; subisce trattamenti prima per tardare, poi per favorire la maturazione; ed arriva ancora acerba nei supermercati. Le cose cambiano un pochino in meglio con quelle che arrivano via aereo, ma i prezzi diventano elevati.  Grazie all’attività di questa azienda, ora che ha superato la prima fase di sperimentazione, possiamo provare e sentire il gusto di questi frutti senza andare ai tropici.

Una visita dolce e profumata

Quando entri nel vivaio e cominci a girare per le serre scopri un mondo inaspettato: piante strane e dai nomi curiosi, fiori bellissimi e frutti dalle forme incredibili. Il tutto accompagnato da profumi esotici e dolcissimi. Molte piante sono ancora giovani e devono essere difese, soprattutto dal freddo in inverno e dalla siccità in estate. Ma la passione di Pierangelo non gli fa sentire la fatica di una coltivazione che richiede molte cure e attenzioni. L’impollinazione dei fiori, a causa dell’assenza degli insetti tropicali, è fatta manualmente. Il produttore tiene inoltre a precisare che tutta la frutta di sua produzione è trattata esclusivamente con prodotti usati in agricoltura biologica, i concimi sono tutti di origine organica naturale.

Mango Gleen, una delle vatietà migliori al mondo per la qualità dei suoi frutti

Grandi varietà di Papaya e Mango

La Papaya è la prima pianta, che si incontra durante la visita del vivaio. Produce frutti fino a 2,5 kg di peso, che se mangiati appena raccolti presentano un sapore dolcissimo. Subito dopo si trova una serra che presenta una pregevole collezione Manghi, che arrivano da tutte le parti del mondo. Spiccano alcune varietà pregiatissime di manghi indiani,  Mallika e Dasheri, insieme all’ultima novità proveniente dalla Florida, il Mango Pineapple pleasure

Quest’anno la produzione è di grande qualità e anche di grande quantità. Il sapore del mango a km zero è straordinario: niente a che vedere con quelli che si acquistano nei banchi del supermercato.

Passiflora in fiore

Una grande passione: la Passiflora

I frutti di cui Fazio è davvero orgoglioso sono in realtà le Passiflora. Fra le tante varietà coltivate, in particolare la “Granadilla” (passiflora quadrangularis), creata per ibridazione proprio da lui. È una pianta robusta e rampicante come la vite, con un fiore bellissimo, il frutto matura attaccato al ramo e presenta un colore giallo dorato. Come tutte le passiflore commestibili dentro è burrosa e dolce. Il frutto della passione al pari del mango è sempre presente nella cucina internazionale grazie al suo profumo intenso e l’accentuata acidità.

Papaya

Un’attività di successo

Quello che inizialmente era un semplice hobby si è trasformato oggi in una vera e propria coltivazione sperimentale. E con una produzione in continua crescita in termini di quantità e qualità. Prodotti che sono disponibili non solo per il settore della ristorazione, ma anche per i numerosi amanti della frutta tropicale. Se siete curiosi e volete visitare il vivaio ed assaggiarne i frutti potete contattarlo direttamente al numero 3335232406 o via mail: fazp49256@gmail.com

Pierangelo Fazio con l’attore e chef Stefano Bicocchi in arte Vito in visita al vivaio

Claudio Porchia

Giornalista, scrive su riviste e quotidiani e cura rubriche gastronomiche su diverse testate online. Promuove eventi culturali ed è direttore del premio letterario “Libri da Gustare”. Ha realizzato ricerche e prodotto documentari ed ha scritto diversi libri, fra cui uno dedicato alla storia del Festival della Canzone di Sanremo. Ha curato le ultime pubblicazioni di Libereso Guglielmi, conosciuto come il Giardiniere di Calvino. Presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, riferimento importante per chi vuole scoprire la cucina regionale autentica, dove tradizione e accoglienza sono insieme protagoniste. Pubblica una guida dei migliori ristoranti del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top