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Sicilia, in viaggio virtuale tra le cantine

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Cantine Florio

Il vino è cultura, espressione tangibile di saperi tecnici, agricoli, ma anche architettonici. La sua bellezza si lega a quella dei luoghi in cui nasce come le vigne, il paesaggio, nonché quelli dove esso si trasforma, cioè le cantine. Disseminati ovunque in Sicilia sono i bagli, grandi edifici circondati da mura possenti, una sorta di fattoria fortificata con un ampio cortile.

A ovest

Ne è un esempio lo storico baglio affacciato sul mare delle Cantine Florio, casa di produzione vinicola fra le più antiche dell’isola, produttrici di Marsala. Costruite nel 1832 da Vincenzo Florio sono un pregiato esempio di architettura anglosassone dell’epoca, con il loro pavimento in “battuto” di polvere di tufo e le imponenti navate a sesto acuto che abbracciano le storiche botti. Restiamo nel trapanese spostandoci ai piedi del monte Erice. Qui è possibile visitare la Cantina Ottoventi, un complesso che si richiama ai massicci bagli a corte della tradizione siciliana pur nella sua contemporaneità.

Cantina Ottoventi

 

Storia fra le mura

Muovendoci verso Palermo una sosta è d’obbligo a Partinico, alla Reale Cantina Borbonica costruita nel 1800 da Ferdinando III, re di Sicilia. Sorta come “Incantina di vino, liquori ed olii” con annesso “fondaco bettola e locanda“, costituiva il centro di raccolta e di vendita dei prodotti dell’Azienda reale. Nei pressi di Castelbuono, vi è un’altra interessante realtà che ci riporta al 1100. Si tratta dell’Abbazia Santa Anastasia. Qui i monaci del tempo si dedicavano alla coltivazione della vite ed infatti il vino veniva richiesto dalle più importanti mense baronali e vescovili della Sicilia. Abbandonata dai monaci, l’Abbazia fu rilevata nel 1980 da Francesco Lena il quale realizzò un moderno stabilimento enologico. Spostiamoci verso l’Etna.

Abbazia Santa Anastasia

 

Nel sud est della Sicilia

A Linguaglossa, a circa 800 m slm troviamo l’Azienda enoagricola Gambino, incastonata perfettamente in quello splendido paesaggio dove il terreno vulcanico e gli sbalzi termici consentono una maturazione fenolica ed un equilibrato tenore zuccherino delle uve. Andando verso Noto, nel territorio dove prendono vita i pregiati Moscati, si può far tappa alla Cantina Buonivini, della famiglia Planeta. Evidente il carattere minimale che caratterizza l’architettura firmata da G. Grasso Cannizzo, un impianto semplice che risponde esattamente al fabbisogno dell’architettura vinicola.

Buonivini-Planeta

 

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Fra passato e modernità

Proseguiamo il nostro viaggio verso Piazza Armerina e Caltagirone. A pochi km da questi centri ricchi di storia sorge Feudi del Pisciotto. Il Feudo risale per l’esattezza al 1700 e all’epoca era uno dei più vasti della Sicilia. L’antico fabbricato con il Palmento, restaurato senza nessuna modifica dell’esistente, è collegato direttamente alla moderna cantina. Restando quasi in zona, nell’areale del Cerasuolo di Vittoria DOCG, vi è Cantina HORUS. Esternamente si presenta rivestita totalmente in sughero faccia a vista rappresentando la prima cantina in Sicilia realizzata con un materiale naturale dall’alto potere termico isolante che consente un notevole risparmio energetico. Sopra una distesa di pannelli solari che guardano all’azzurro del cielo.

HORUS

 

Cantine e natura

Un edificio “mediterraneo” è quello delle Cantine Barbera tra Menfi e Porto Palo, nell’agrigentino, una semplice costruzione di colore bianco, quasi a creare un immediato riferimento visivo nel paesaggio rurale siciliano. Lasciamo adesso la grande isola per imbarcarci e raggiungere le isolette di Pantelleria e Lipari. Nella prima si trova la Cantina di Khamma dell’Azienda Donnafugata, un gioiello architettonico incastonato nella natura dell’isola del vento, un esempio di architettura sostenibile che riprende il tradizionale canone costruttivo dei “dammusi”, circondato dai vigneti di Zibibbo.

Donnafugata – Pantelleria

Ed eccoci all’ultima tappa di questo tour. Ci fermiamo a Lipari: è qui che si trova la cantina Tenuta di Castellaro di proprietà del manager bergamasco Massimo Lentsch. Un esempio di architettura d’avanguardia. La cantina, quasi completamente interrata, di circa 2 mila mq, ha interni ed esterni di grande impatto per l’utilizzo di pietre ed altri materiali tipici del territorio.

Tenuta Castellaro

Termina qui il nostro viaggio tra alcune cantine d’autore, veri templi del vino, dove degustare calici di bellezza riempie il cuore di made in Sicilia.

Gianna Bozzali

Siciliana, originaria di Vittoria. Una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e tante esperienze maturate nel mondo della comunicazione enogastronomica, sia in Tv sia grazie alla collaborazione con testate giornalistiche di settore. Giornalista e critico gastronomico, amo narrare le storie più semplici ma al tempo stesso le più vere ed emozionanti, come quelle dei casari, dei contadini e dei pescatori perché anche il più piccolo produttore ha un racconto di vita che merita di essere “ascoltato”.

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