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4 Gennaio, 2021

Tanzer, l’indirizzo buono in Val Pusteria

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Tanzer, in tedesco, significa “ballerina”. La  delicata eleganza e discrezione di un étoile la possiede tutta, questo hotel di Falzes – a per la precisione  località di Issengo – lungo il corridoio verde della Val Pusteria, il Alto Adige.

Hotel Tanzer, esterno (foto di Germana Cabrelle)

Tanzer è un gourmet e boutique hotel, ristrutturato nel 2015 con 21 tra camere e suite, realizzate tutte con il balcone con vista sulle montagne.

E’ stata rimodernata anche la Spa al primo piano, ma fiore all’occhiello di questo albergo di proprietà della famiglia Baumgartner, è l’eccellente cucina.

Risotto ai porcini (foto di Germana Cabrelle)

Una struttura ricettiva di raffinato design

Per l’intervento di ristrutturazione interna ed esterna del Tanzer, sono stati coinvolti cinque architetti altoatesini, in quanto l’hotel sorge davanti al sagrato della chiesa dedicata a San Nicola. La Soprintendenza per le Belle Arti ha suggerito un concorso di idee stabilendo dei parametri, che poi hanno  incontrato anche il budget dei proprietari.

Ottima distribuzione degli spazi

Una commissione di nove esperti ha valutato le soluzioni progettuali pervenute e deciso per quella più confacente alle esigenze di ospitalità. Quindi le operazioni edilizie sono state avviate e il risultato è una struttura ricettiva di raffinato design con ottima distribuzione degli spazi, tanta pietra e molto legno.

Il borgo di Falzes, che conta 350 anime, si trova vicino a paesaggi incantevoli come il Lago di Braies, location di sceneggiati e il Lago di Anterselva con scenari da Scandinavia.

Lago di Anterselva (foto di Germana Cabrelle)

Lago di Braies (foto di Germana Cabrelle)

Comodi all’albergo Tanzer vi sono anche luoghi di interesse culturale come il museo del loden di Vandoies un complesso interamente dedicato alle tradizioni altoatesine, e quello etnografico degli usi e costumi di Teodone, uno dei migliori musei a cielo aperto d’Europa.

Museo del Loden di Vandoies (foto di Germana Cabrelle)

Il museo provinciale degli usi e costumi di Teodone è un luogo incantato, dove il passato ritorna per raccontarsi al presente. Mostra la vita della società  rurale prima della meccanizzazione: la nobiltà, i contadini autosufficienti e il bracciantato. Nel centro dell’agglomerato sorge l’imponente residenza barocca Maira im Hof con le sale padronali e le collezioni entografiche.

Museo provinciale degli usi e costumi a Teodone (foto di Germana Cabrelle)

Nell’area all’aperto sono visitabili i masi originali dei contadini, costruzioni ad uso artigianale, orti e animali domestici in un percorso che ripercorre le tappe principali della quotidianità di un mondo ormai passato.

Museo degli usi e costumi di Teodone (foto di Germana Cabrelle)

Posizione strategica

Strategica è dunque la posizione dell’hotel Tanzer, dove la tranquillità e le raffinate creazioni gastronomiche servite nell’antica stube tirolese rivestita in legno, consentono di rilassare e infondere benessere a corpo e mente. Issengo è un posto isolato, unico e magico, particolarmente affascinante in tutte le stagioni. E il Tanzer è un indirizzo buono dove stare, degustare, contemplare e riposare nell’abbraccio della natura.

Museo degli usi e costumi di Teodone (foto di Germana Cabrelle)

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Germana Cabrelle

Scrivo per professione dal 1982 e collaboro regolarmente con quotidiani e riviste cartacee e online a tiratura nazionale. Mi occupo di turismo e destinazioni, architettura d’interni e life style, attualità, economia, food&wine. Giornalista professionista, amo fotografare con colpo d’occhio e sguardo interiore. Ho ideato slogan e claim per campagne pubblicitarie e loghi per onlus di cui sono fondatore. In un impeto di ironia creativa e di passione tentacolare per il Mare Nostrum, nel 2008 ho creato il taccuino d’appunti squisitamente veneto, Moskardin, che è diventato un brand e un marchio registrato. Per coniugare sapere e sapori, calamaro e calamaio.

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