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Modena, arte e motori

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 Mescola passato e presente, medioevo e motori, la città estense, patria dell’aceto balsamico e della Ferrari. Con il suo centro storico che è un gioiello Patrimonio Unesco e i suoi stravaganti musei, passando ovviamente da casa Pavarotti e dai tavoli di quel celebre tre stelle che ha contribuito ha riservare un posto per i sapori e le suggestioni della tradizione emiliana nel cuore dei gourmet di tutto il mondo  Diciamo la verità: Modena è un po’ la città del momento. Pensateci bene: ha il ristorante numero uno d’Italia, l’Osteria Francescana, che poche settimane fa ha strappato l’approvazione del presidente francese Francois Hollande che qui ha cenato col premier Matteo Renzi. Vanta una delle Pinacoteche più belle d’Italia, quella Galleria Estense appena riaperta al pubblico dopo la riparazione dei danni provocati dal terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012. E infine, visto che è città antica, ma proiettata nel futuro, si è appena munita di uno dei centri d’arte contemporanea che promette di stupire di più negli anni a venire. Il tocco estensePiccola, ma non troppo, Modena sfoggia un’aria signorile da capitale nobile. Per oltre 260 anni (dal 1598 all’Unità d’Italia) gli Este stabilirono qui il centro del loro regno, dopo aver lasciato Ferrara al Papa. Non trovarono il nulla, ma un centro bellissimo, a partire dalla piazza del Duomo, oggi Patrimonio dell’Unesco e dominata dalla Cattedrale, la classica facciata romanica a capanna, con gli strepitosi bassorilievi di Wiligelmo che risalgono al 1099. Chiesa vivissima e ben radicata nel presente, le sue scuole di canto ancora oggi insegnano gregoriano a generazioni di adulti e bambini, esibendosi poi in concerti meravigliosi. Come detto, però, sono gli Estensi che hanno elevato Modena a città d’arte di livello europeo: risiedevano nel Palazzo ducale, oggi Accademia militare, ed erano collezionisti di quadri, sculture, arazzi, opere curiose delle più varie provenienze, compresi vasi islamici o africani, testimonianza dei contatti internazionali con tutto il mondo conosciuto di allora. Alcuni dei capolavori da loro commissionati o acquisiti sono oggi nella Galleria Estense.  Sfoglia la gallery:     Musica per le nostre orecchieDi tutt’altra natura il Museo dedicato a Enzo Ferrari e ai suoi bolidi di Formula uno. Si tratta in realtà di una casa-museo, perché comprende l’abitazione in cui l’inventore delle Rosse di Maranello venne alla luce nel 1898 e dove il padre aveva un’officina. All’interno della struttura è possibile prenotare il cosiddetto simulatore, ovvero una simil-monoposto in cui provare la sensazione (senza rischi) di guidare una vera Ferrari lanciata sul circuito di Monza. Al Museo Enzo Ferrari è anche possibile abbinare quello della Ferrari a Maranello, che dista pochi chilometri. Restando in tema di macchine, è doverosa anche una visita alla collezione di Maserati storiche che Umberto Panini ha raccolto e aperto al pubblico, salvandola da una messa all’asta internazionale che l’avrebbe dispersa nel mondo intero. Panini peraltro è uno dei fratelli di Giuseppe, noto in tutto il mondo per aver inventato le figurine che hanno fatto impazzire milioni di ragazzini con gli album dei calciatori e altre collezioni, e alle quali Modena ha dedicato un museo. Ma parlavamo di motori, il cui rombo non è però l’unica musica amata da queste parti. Anche la lirica infatti nel modenese è qualcosa che si respira, si ascolta e si canta fin da piccoli. Il grandissimo soprano Mirella Freni è modenese doc. La sua collega bulgara Raina Kabaivanska ha deciso di vivere nella città emiliana. Ma il vanto del luogo è soprattutto Luciano Pavarotti, il tenore entrato nel mito. Modena gli ha intitolato il Teatro comunale. E appena fuori dal centro, c’è anche la sua casa-museo, realizzata sui disegni dello stesso maestro, compreso il parco e le scuderie che ospitavano i suoi cavalli, l’altra immensa passione della sua vita.  L’arte di mangiare beneA questo punto, sarebbe un errore clamoroso trascurare l’aspetto gastronomico, che conosce forse la sua massima espressione nell’aceto balsamico, senza dimenticare i salumi, che nella città emiliana hanno ispirato perfino un museo (il Musa, Museo della salumeria). Per uno sguardo d’insieme il consiglio è quello di una visita al Mercato Albinelli, tutte le mattine della settimana, domenica esclusa. A questo mondo di sapori lo chef tre stelle Massimo Bottura ha dato il suo tocco magico con l’Osteria Francescana, il migliore ristorante d’Italia e forse del mondo. E proprio Bottura ci riporta al discorso sull’arte. Collezionista di opere contemporanee, alcuni dei suoi pezzi sono finiti nella mostra d’inaugurazione del grande spazio che Modena ha dedicato da pochi mesi all’arte di oggi: il Mata, l’antica Manifattura Tabacchi Modena, recuperata per farne una grande finestra aperta sul futuro.  Per saperne di più:www.visitmodena.itmuseomodena.ferrari.comcasamuseolucianopavarotti.itwww.galleriaestense.org  CI PIACE: valorizza al meglio i personaggi che vi sono nati, con le case-museo di Enzo Ferrari e di Luciano Pavarotti NON CI PIACE: alcune promesse non mantenute in luoghi che dovevano essere restaurati o ammodernati   Scelti per voi Dove mangiareRistorante Europa 92Locale fortemente voluto e frequentato da Pavarotti, proprio accanto alla sua villa. Piatti della tradizione con un tocco di creatività. Prezzo medio: 50 euroStradello Nava. 8Tel. 059.460067www.ristoranteeuropa92.it Ristorante Antica MokaGestione familiare di altissimo livello per un locale che, in oltre quarant’anni, di strada ne ha fatta parecchia. Prezzo medio: 60 euroVia Emilia Est, 1496Tel. 059.284008www.anticamoka.it Trattoria Il FantinoTipica osteria modenese, piatti della tradizione eseguiti a regola d’arte. Prezzo medio: 25 euroVia Donzi, 7Tel. 059.223646www.trattoriailfantino.it Dove dormireHotel Villino della FlanellaDal gusto deliziosamente retrò, era una leggendaria casa di tolleranza. Prezzo: 70 euroStrada Viazza di Ramo, 248/3Tel. 059.8396260 – 380.7779209www.hotelvillinodellaflanella.it Hotel Cervetta 5In pieno centro, curatissimo nei dettagli, tutto intonato al colore bianco. Prezzo: 125 euroVia Cervetta, 5Tel. 059.238447www.hotelcervetta5.com Best Western Premier Milano PalaceQuattro stelle per chi vuole andare sul sicuro quanto a eleganza e comfort. Prezzo: 120 euroCorso Vittorio Emanuele II, 68Tel. 059.223011www.milanopalacehotel.it  L’idea in piùLa Fondazione Fotografia Modena offre al pubblico un grande spazio espositivo interamente dedicato alla fotografia e all’immagine contemporanea. Al Palazzo del Foro Boario si possono visitare mostre notevoli (con ingresso da Via Bono da Nonantola 2). Di un certo livello il master e i corsi formativi in materia di fotografia, che si tengono in via Giardini 160 (per informazioni, telefono 059/224418).  Info utiliPer seguire il calendario degli eventi in città, si possono contattare gli uffici IAT – Modena (Informazione e accoglienza turistica), che rispondono al numero 059/2032660 (www.visitmodena.it). Modena è lungo l’autostrada Milano-Bologna, a 175 chilometri da Milano e a 43 da Bologna. 

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