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Lievito padre

13 novembre, 2018

Portofino d'antan

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 Che prendere un aperitivo seduti a un tavolino della sua piazzetta sia quanto di più chic si possa chiedere a una vacanza in Italia, lo sanno bene i turisti d’ogni nazionalità. Cosa invece abbia portato questo paesino ligure a entrare nell’immaginario collettivo come un mito in stile Dolce Vita, scopriamolo insieme  Arrivare dal mare all’ora del tramonto, in questo splendido borgo del Levante ligure genovese, col castello e la chiesa di San Giorgio illuminati dal sole, è uno spettacolo che difficilmente si dimentica. E se del luogo di mare mondano che questo borgo è stato, e in parte ancora oggi, si sa tutto o quasi, poco o nulla invece è noto del periodo precedente e di come Portofino è arrivata a diventare…Portofino.  Itinerari di storia e naturaNato come villaggio di pescatori, fu dopo la metà dell’800 che Portofino cambiò completamente volto. Arrivarono dall’estero i primi turisti di alto rango, industriali, letterati e intellettuali. Grazie alla ricchezza dovuta ai traffici di marinai, armatori, emigranti arricchiti nelle Americhe, ci fu una forte crescita edilizia con costruzione di case signorili e un aumento della popolazione che si era trasferita qui dall’entroterra e nel 1867 il console britannico Montague Yeats Brown comperò la fortezza di San Giorgio del X secolo. Quindi il barone Alfons Von Mumm, proprietario della famosa azienda vinicola dello Champagne, comprò una casa vicino alla chiesa di San Giorgio e più tardi sua moglie Jeannie salvò il borgo dalla follia nazista. Oggi il paese è incluso nel Parco regionale di Portofino, nato nel 1935 per proteggere il territorio, e 80 sono i chilometri segnati che si possono percorrere a piedi e che permettono di godere di panorami straordinari: baie, scogliere, borghi marinari in mezzo a una vegetazione di lecci, faggi, ulivi, querce, pini di Aleppo, corbezzoli, orchidee, per non dimenticare la lisca, usata in passato per intrecciare le corde. Si può andare a San Rocco di Camogli, prendere la pedonale per Punta Chiappa passando per il minuscolo borgo di San Nicolò con la chiesetta medievale e, passato porto Pidocchio ingombro di barche, arrivare a Punta Chiappa, dove viene calata da metà aprile la tonnara fin dal ’600. Un’altra suggestiva escursione quella da San Rocco a San Fruttuoso. Si passa per le Batterie (i bunker della seconda guerra mondiale), Cala dell’Oro e Punta Torretta con panorami da sogno. San Fruttuoso di Capodimonte è di proprietà del Fai con la sua nota Abbazia del X secolo e la statua del Cristo degli abissi. Restando in paese, vale infine la pena salire alla Chiesa di San Giorgio, dalla quale si gode il più bel panorama e proseguire per il Faro, che permette di spaziare con la vista fino alla costa genovese. Infine cenare nella celebre piazzetta – magari a fine estate, quando la folla è sparita – è un ricordo indelebile. Nobili intentiI primi di marzo di quest’anno, il paese si è risvegliato dal letargo invernale grazie a un garden party: la degustazione della prima produzione del Vermentino della Duchessa, ovvero Natalia di Westminster, che possiede da 5 anni una tenuta sul Monte. Un ettaro è coltivato a Vermentino – per il 90%, ci racconta l’agronomo Alberto Garibaldi che vi ha lavorato assieme all’enologo Giorgio Baccigalupi, 2.150 le bottiglie prodotte, 500 delle quali partite per Londra per festeggiare i 90 anni della regina. Non solo la nobildonna inglese, ma anche dei giovani portofinesi hanno pensato di realizzarsi salvaguardando le radici, i saperi locali. Sono quelli della società Niasca Portofino come Simona e Emilia Mussini, Luca Baffigo Filangieri, Mino Viacava e Andrea Pelosin. Da qualche anno stanno recuperando sul Monte uliveti e vigneti, hanno piantato alberi da frutto, erbe aromatiche, antiche cultivar, ristrutturato un manufatto dove un locale è adibito a show-room. I loro prodotti si trovano ormai in tutto il mondo per opera di Eataly.  Sfoglia la gallery:  Per saperne di più:www.comune.portofino.genova.itwww.traghettiportofino.it Scelti per voiDove mangiare O MagazinPied dans l’eau. Forse il ristorante più ‘in’. Menù da 50 euro.Calata MarconiTel. 0185.269178 Trattoria ConcordiaCucina del territorio, lontana anni luce dal glamour della piazzetta. Si mangia con 45 euro euro.Via del FondacoTel. 0185.269207 Dove dormireBelmond Splendido e Belmond Splendido MareCinque stelle da sogno. Dallo Splendido si ammira il borgo dall’alto; nell’altro si è già in piazzetta. Doppia da 1000 euroSalita Baratta, 16Tel. 0185.267801 www.belmond.com Hotel EdenIn un classico carugio, ambiente accogliente a gestione familiare. Doppia da 130 euroVico Dritto, 20Tel. 0185.269091www.hoteledenportofino.com   

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