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Quant'è bello 'o mare de Surriento

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È un vero concentrato di paesaggi, cultura e sapori, la Penisola Sorrentina, che riesce a conquistare il turista alla ricerca del lusso ma anche il viaggiatore che ama fare trekking nella natura più incontaminata. Il fil rouge? In realtà non solo le acque che la bagnano, ma la storia e la tavola invece: due pilastri per la mèta tanto amata dai viaggiatori di tutto il mondo, a partire dai tempi del Grand Tour   Il nome di Sorrento torna sempre, nel suo essere mito italiano, prima d’essere storia, mare, limoni, gastronomia tipica, ristoranti stellati e alberghi di lusso. Il cuore di una penisola che i Romani hanno amato profondamente e dove hanno lasciato ovunque innumerevoli testimonianze, dalle terme stabiesi alle ville antiche, d’ozio e rustiche. Ma è a partire dall’Ottocento che questo territorio si afferma turisticamente, riuscendo a convogliare pittori e artisti che qui trovarono ispirazioni romantiche. Vi soggiornarono Goethe e Stendhal, Ibsen e Tolstoj, portando in patria l’entusiasmo per una terra generosa, ricca di profumi e sapori mediterranei. Entrata ben presto in cima alle classifiche del Grand Tour tra le corti della nobiltà europea, la Penisola Sorrentina non ne è più uscita, restando simbolo dell’Italia più affascinante.    Vico: pizza e coloriSuperando Castellammare di Stabia, città ricca di storia e sede di uno dei porti turistici più grandi d’Europa, è raggiungendo Vico Equense che la costa prende vita. Partono gli scorci tipici e cominciano a intravedersi i colori che non vi abbandoneranno più: il blu del mare, il giallo e l’arancione degli agrumeti e le verdi e rigogliose colline. Sin da subito ci si rende conto di quanto l’agricoltura tipica del Mediterraneo sia ancora presente, nonostante la forte antropizzazione e nonostante la difficoltà di lavorare in quei piccoli appezzamenti, non a caso più comunemente definiti “giardini”. Qui ad abbondare sono anche chiese e conventi e una passeggiata nel centro storico è d’obbligo con passaggio in Piazza Umberto I, adornata dalla Fontana dei Delfini, realizzata a metà Ottocento in pietra bianca di Caserta. Poco distante, nell’antico Palazzo di Città, si concentrano anche l’Azienda di Soggiorno e l’Antiquarium Silio Italico con i suoi numerosi reperti di epoca preromana, le ceramiche e i bronzi. Proseguite raggiungendo il Vescovado, la parte più antica di Vico, e regalatevi qualche minuto di contemplazione dal terrazzino della Chiesa dell’Annunziata. Vi terrà impegnati la vista su Napoli, Capo Miseno e le isole napoletane. Ma Vico Equense è anche pizza, al metro però! Un’invenzione degli anni Trenta, il cui tempio è la storica Pizzeria Da Gigino, sempre aperta e sede dell’Università della Pizza.   Lusso e passeggiate vista mareGiunti a Sorrento, centro importante già in epoca greca e romana che ha dato i natali anche a Torquato Tasso, non si può non restare colpiti dagli alberghi di lusso, dai paesaggi mozzafiato e dalle vie del centro che ancora tanto raccontano del lustro di questa città. Percorretele partendo da Piazza Tasso, potrete vedere le case Correale, Palazzo Veniero e la seicentesca Chiesa della Pietà. Dopo aver visitato anche il Sedile, ovvero il monumento più conosciuto del centro storico di Sorrento, cercate tra i vicoli Via Padre Reginaldo Giuliani, un vero gioiellino su cui oggi sorgono allegre botteghe e locali. Non fatevi mancare un gelato o una granita al limone di Sorrento, se ne trovano di buone in quasi tutti i bar. Tra gli immancabili souvenir gastronomici da portare a casa senza dubbio marmellate di agrumi e limoncelli. Se è invece la natura a conquistarvi, la zona più adatta per voi è quella di Massa Lubrense e l’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Qui vi ha stabilito la sua azienda agricola lo chef stellato Alfonso Iaccarino, il primo ad aver affermato nel mondo la cucina campana. Una passeggiata a Massa Lubrense è d’obbligo, compreso il percorso che porta alla sommità del Castello Aragonese. Qui è possibile godere di uno dei panorami più suggestivi della costa che si allarga dal Golfo di Napoli alle marine di Massa, chiudendosi all’orizzonte sull’isola di Capri, con l’illusione di poterla toccare con mano. È questa la zona giusta per chi ama fare trekking: molti i percorsi curati che – immersi in una natura lussureggiante – non perdono mai di vista il mare.   La Costa a tavolaÈ affascinante – in una terra così stretta tra urbanizzazione, monti e mare – scoprire un’agricoltura preziosa e certosina, come quella degli agrumeti, che meriterebbero un tour a parte. Tanti comunque i prodotti che riempiono le tavole di tipicità da queste parti, come il noto fiordilatte di Agerola e il Provolone del Monaco, produzione casearie frutto di allevamenti spesso gestiti al pascolo nella rigogliosa zona di Massa Lubrense. Nella stessa area si ritrova una produzione storica come l’Igp Pasta di Gragnano e la Dop Penisola Sorrentina per i vini, all’interno della quale si ritrova anche l’amato Gragnano e il Lettere che vivono una rinnovata primavera grazie alle nuove generazioni di viticoltori. Fermarvi quindi in un ristorante locale per apprezzare i piatti che hanno reso grande questa terra come una ricca pizza ai panuozzi gragnanesi, gli spaghetti alla Nerano e gli gnocchi alla Sorrentina, chiudendo con le golose melanzane al cioccolato, i follovielli (fagottini di foglie di agrumi ripieni di uva sultanina e di arancia condita) e gli immancaili babà al limoncello.   Per saperne di più:www.sorrentotourism.comwww.enjoythecoast.it   L’idea in più Tra gli innumerevoli luoghi di fascino della Penisola Sorrentina ce n’è uno che colpisce non solo per la sua bellezza naturalistica, ma anche per la storia che ad esso è legato. Non si può passare da qui senza recarsi ai “Bagni della Regina Giovanna”. Dalla Traversa Punta del Capo a Sorrento li si raggiunge a piedi, attraverso un’antica stradina in parte in pietra. All’arrivo alla conca circondata da scogli calcarei potrete godere non solo delle acque della piscina naturale – in cui si racconta che la Regina di Napoli Giovanna II di Durazzo (1373 – 1435) si intrattenesse con i propri amanti – ma anche raggiungere i resti della villa di cui si evincono ancora ruderi sufficienti a farsi un’idea della sua interezza.   Ci Piace/Non ci piace Ci piace che anche nella centralissima Piazza Tasso di Sorrento (a differenza di quanto accade in molte città turistiche italiane) un caffè non costa più di 80 centesimi Non ci piace lo stato di abbandono degli affascinanti Bagni della Regina Giovanna. Nonostante la rara bellezza naturalistica e storica del luogo troviamo vecchi sentieri abbandonati, reperti vandalizzati e la totale mancanza di indicazioni e informazioni    ITALO SALERNO:La penisola sorrentina è raggiungibile con i treni Italo facendo scalo a Salerno, città ricca di storia e adagiata su un mare meraviglioso, e percorrendo poi la famosa Ss 163 che attraversa la costiera amalfitana. Italo offre fino a 13 collegamenti al giorno per raggiungere Salerno.     Scelti per voi Dove mangiare Ristorante Don Alfonso 1890È il cuore della Campania gourmet, dove è cresciuto il talento dello chef Alfonso Iaccarino. Se non badate a spese la struttura è dotata anche di hotel, oltre che di una scuola di cucina. Menù da 100 euroCorso Sant’Agata, 11/13Sant’Agata sui Due Golfi (Na)Tel. 081.8780026www.donalfonso.com  Ristorante Maria GraziaQui è nata la fortunata storia degli spaghetti alla Nerano, tappa imperdibile dal 1901. Si mangia a partire dai 30 euroVia Marina del Cantone, 65Nerano, Massa Lubrense (Na)Tel. 081.8081011www.ristorantemariagrazia.com  Dove dormire Villa Giusso AstapianaUna dimora storica oggi agriturismo di charme affacciato sul golfo. Doppia da 110 euroVia Camaldoli, 51Vico Equense (Na)Tel. 081.8024392www.astapiana.com Grand Hotel Excelsior VittoriaDa 182 anni rappresenta gli alberghi di lusso della Sorrento dei vip. Diversi i film (dai classici con Sofia Loren agli hollywoodiani) e gli spot ambientati qui. Doppi da 300 euroPiazza Tasso, 34Sorrento (Na)Tel. 081.877 7111www.exvitt.it   Dove comprare I Giardini di CataldoPer limoncello e marmellate di agrumi.Via Correale, 27SorrentoTel. 081.8781888www.igiardinidicataldo.it La TradizioneRicco di tesori gastronomici, che offre anche l’opportunità di mangiare.Via R. Bosco, 969Vico Equense (Na)Tel. 081.802 8437www.latradizione.com 

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