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Riva, le Ferrari dell'acqua

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 Icone di stile e perfezione, sfrecciano dagli anni ’50 sui mari e i laghi di tutto il mondo e in tante pellicole cinematografiche, con le loro linee eleganti e l’immancabile tocco acquamarina. Ha sede a Sarnico, sul lago d’Iseo, il marchio nautico più famoso al mondo, dove si trovano gli stessi cantieri che a fine giugno hanno visto l’inaugurazione del museo aziendale  Dicono che tutto sia nato da un sogno. Il sogno di un giovane rampollo, quarta generazione d’una famiglia di calafati e mastri d’ascia che dal lago di Como, a metà dell’800, s’erano spostati sull’Iseo arrivando a diventare, nei primi decenni del secolo scorso, costruttori di piccole barche e scafi da corsa. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Carlo aveva poco più di vent’anni, una laurea in Ingegneria e un’ambizione sconfinata, grande almeno quanto la sua attrazione per il bel mondo che cominciava a fare capolino sulle pagine dei primi rotocalchi alla moda. A differenza del padre Serafino che aveva dato fama al cantiere di famiglia, messo su a Sarnico, costruendo imbarcazioni per competizioni sportive, il ragazzo sognava di fare sì che Riva, il loro cognome, diventasse sinonimo di motoscafo di lusso. Come era riuscito agli americani di Chris-Craft, le elegantissime imbarcazioni da diporto che tanto lo avevano affascinato.  Le spider del mare«Bisogna ingrandire, rinnovare, inventare, rischiare anche tutto, se è il caso» ripeté più volte Carlo a se stesso e ai suoi familiari, insistendo in quel progetto di costruire delle barche in grado di rappresentare uno status-symbol per aristocratici e industriali, campioni e divi del cinema. Per farlo s’imbarcò per gli Stati Uniti, da dove riuscì a portarsi a casa i motori che gli sarebbero serviti per realizzare i suoi motoscafi. Era il 1950. E Carlo Riva stava per mettere a frutto il sogno di consegnare alla storia il marchio di famiglia. Il resto è noto. “Ariston” e “Florida”, “Tritone”, “Sebino” e “Corsaro” fino alla leggendaria “Aquarama”: grazie a questi straordinari modelli dai caratteristici scafi in legno di mogano lucido con i finimenti di acero usciti uno dietro l’altro dal cantiere di Sarnico tra gli anni ’50 e ’60 – delle vere e proprie “spider del mare” – il nome Riva si è imposto come simbolo del Made in Italy nel mondo, oscurando ogni altro competitor nella nautica da diporto. Ferrari, Rolls-Royce o Bentley sulla strada, Riva per l’acqua: attori, sceicchi, teste coronate e ogni altra celebrità del jet-set internazionale, negli anni della Dolce Vita non avevano dubbi sulla scelta dei loro giocattoli di lusso. Lui, il maestro Carlo Riva d’altronde riusciva ad accontentare in tutto e per tutto i suoi facoltosi clienti, seguendo la costruzione delle barche in cantiere in ogni particolare, dal design al legno dello scafo, dalle eliche ai motori fino ai dettagli della guida e della prora. Ogni motoscafo passato dalle mani delle maestranze e sotto i macchinari sempre all’avanguardia dei Cantieri Riva è un pezzo unico accuratissimo ed esclusivo.   Riva Collection: un tuffo nel futuroOggi che quel “giovane rampollo” – insignito nel 1988 del titolo di Pioniere della Nautica – ha 94 anni, quelle mitiche barche in legno, immortalate anche a più riprese dalla cinematografia nazionale e hollywoodiana, campeggiano tutte in bella mostra dentro una meravigliosa gallery che, inaugurata lo scorso giugno all’interno del cantiere di Sarnico, racconta tutto il mondo-Riva. L’azienda in realtà ha cambiato pelle da un pezzo: dal legno si è passati al vetro-resina, dai motoscafi (anche) agli yacht, e la società ha avuto diversi passaggi di mano fino all’acquisizione, nel 2000, da parte del gruppo Ferretti, altro prestigioso player della nautica. Ma lui, Carlo Riva, per volere della nuova proprietà, è stato riportato sulla plancia di comando per marcare la continuità tra i fasti del passato e le nuove futuristiche produzioni ancora Made in Italy 100% (dal design firmato dall’Officina Italiana Design ai fornitori circoscritti in un distretto che non si allontana molto dai dintorni del Lago d’Iseo). L’ultimo nato in casa Riva, presentato assieme al museo aziendale e alla splendida lounge a fine giugno, è Rivamare, ennesima perla di stile e di perfezione senza tempo: un motoscafo da 12 metri, con dotazioni tecnologiche avanzatissime e lussuoso open space sottocoperta, che secondo l’attuale amministratore delegato di Ferretti Group, Alberto Galassi, «è il degno erede di capolavori come Aquarama, un tuffo nel futuro forgiato nella tradizione Riva: uno scafo nato per essere memorabile». Un omaggio a Carlo Riva che non ha ancora smesso di inseguire il suo sogno: costruire una barca sempre più bella. Dove&comeCantieri RivaVia Predore, 30Sarnico (Bg)Tel: 035.9240111www.riva-yacht.com

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