Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Scarpe che sanno di storia

Shares

  Una tradizione che affonda le radici nel ’200 quella calzaturiera nelle terre lagunari che da Stra vanno vino a Fusina, lungo un ramo del Naviglio del Brenta. Ancora oggi sono circa 700 le realtà che operano nel settore, creando per le più prestigiose firme internazionali vere e proprie opere d’arte. Con i modelli più celebri esposti nelle stanze di una sontuosa villa        Percorrendo la Riviera del Brenta con le sue incantevoli ville circondate da splendidi giardini, tornano in mente le parole di Goethe, che, nel 1786, durante la tappa veneta del Grand Tour, s’imbarcò sul burchiello – tipica imbarcazione veneziana che faceva la spola tra Padova e Venezia – rimanendo talmente affascinato dalla bellezza dei paesaggi osservati lungo il tragitto, che nel suo Viaggio in Italia li descrisse come “un mondo vivace, tutto fertilità e animazione”. Questo Giardino della Serenissima, così com’era chiamato dai veneziani, corre lungo il ramo minore del Naviglio del Brenta dal comune di Stra fino a Fusina nella laguna veneta e, oltre a essere la culla di un vasto patrimonio artistico e architettonico, è una zona di artigianato rinomata in tutto il mondo, soprattutto per il settore calzaturiero.  Qui ci fanno le scarpe!Già nel 1268 a Venezia esisteva la scuola dei Calegheri, una confraternita di artigiani che produceva calzature di pregio per gli esigenti nobili che non rinunciavano ai loro privilegi neppure durante il periodo della villeggiatura in riviera. Non è un caso dunque che, verso la fine del XIX secolo, tacchi, tomaie, suole e pelli abbiano trovato qui il loro habitat ideale. Oggi si contano oltre 700 calzaturifici che esportano 22 milioni di paia di scarpe l’anno per i più noti ed esclusivi marchi mondiali dell’alta moda. Tra questi, uno dei più importanti è il Rossimoda fondato nel 1947 da Narciso Rossi e passato di proprietà alla holding multinazionale dei beni di lusso LVHM dal 2003. Azienda tra le più importanti nella produzione di scarpe per grandi firme dell’haute couture come Yves Saint Laurent, Givenchy, Ungaro, Klein e Lacroix, Rossimoda ha una storia lunga quasi 70 anni, e la racconta al pubblico all’interno di Villa Foscarini Rossi, una seicentesca dimora storica dove ha sede il Museo della Calzatura.  Quatto passi nella storiaEsempio di museo aziendale aperto nel 1995, in uno spazio di 700mq distribuiti in magnifici saloni affrescati, quello della Calzatura di Stra raccoglie 1500 modelli femminili griffati, oltre a una rara collezione di scarpe antiche veneziane del 1700-1800. L’esposizione ricostruisce il percorso imprenditoriale della famiglia Rossi, nonché l’evoluzione del costume nella seconda metà del ‘900 attraverso l’accessorio calzatura e l’influenza che i cambiamenti sociali, economici e culturali hanno avuto su di esso. Ogni sala è dedicata a una casa di moda, dall’italiana Fendi ad Anne Klein, stilista statunitense, dal sarto francese Christian Dior a Emilio Pucci con i suoi azzardati accostamenti cromatici. Al piano superiore della villa, tre sale rendono omaggio a Yves Saint Laurent che ha collaborato per lungo tempo con il calzaturificio Rossi. Fu lui a introdurre negli anni ’60-70 lo stivale da donna, fino ad allora prerogativa soltanto maschile. Famosa la sua riedizione del 1990 della scarpa col tacco a palla tempestato di strass, inizialmente ideato negli anni ’50 da Roger Vivier per l’attrice tedesca Marlene Dietrich. In fin dei conti aveva proprio ragione Christian Dior quando diceva che non si è mai abbastanza attenti nella scelta delle scarpe. Molte donne pensano che non siano importanti, ma la vera prova che una donna è elegante, sta sopra i suoi piedi.   Le nuove generazioniIl Museo della Calzatura propone numerosi laboratori didattici tenuti da operatori specializzati rivolti a studenti delle scuole di vario ordine e grado. Attraverso di essi, i ragazzi non solo apprendono la storia del territorio manifatturiero che li circonda, ma imparano anche i trucchi del mestiere e, con gli scarti di lavorazione, possono creare la propria scarpa ideale, personalizzandola con materiali di diverso genere. Dove & ComeMuseo della CalzaturaVilla Foscarini RossiVia Doge Pisani 1/2Stra (Ve)Tel. 049.9801091www.museodellacalzatura.it

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top