Abbiamo parlato in una prima parte del nostro reportage, di viaggi e benessere, di nuovi trattamenti e hotel per la “rinascita” di corpo e mente. Ora affrontiamo nuove tematiche.

Luoghi e percorsi del benessere

Non possiamo proprio citarli tutti, ma ve ne proponiamo una selezione per fornirvi un’idea e consigliarvi di cercarli a seconda di quale parte del corpo avete bisogno di rigenerare e di quale atmosfera volete trovare. Vi assicuriamo che ce ne sono per tutti i gusti. Spesso, se non sempre, per i trattamenti proposti nelle strutture vengono offerte e usate materie prime locali, dall’essenza di pino e i bagni di fieno, dal bergamotto alla cura con le api, dalla canapa alle acque termali.
I bagni di fieno sono delle immersioni in erbe di montagna fresche in via di fermentazione. La terapia è più propriamente nota come fitobalneoterapia e affonda le sue origini in Trentino Alto Adige. Le erbe utilizzate per gli impacchi di fieno crescono spontaneamente in montagna e sono ricche di proprietà curative, vengono raccolte la sera o nelle prime ore dell’alba, prima che si asciughi la rugiada. Vengono usate soprattutto l’arnica montana, la genziana, l’achillea millefoglie, l’hypericum, il timo, l’aconito, il mirtillo, la Pulsatilla Alpina e il trifoglio. I principi attivi di queste erbe esercitano un’azione analgesica e revulsiva.
Avete presente quando il naso si chiude e ci viene in mente di fare i suffumigi come li faceva la nonna? Sì, allora conoscete il pino mugo che è una delle essenze più utilizzate per questi fastidiosi malanni di stagione. L’effetto mucolitico e antinfiammatorio di questo olio essenziale non solo allevia le affezioni delle vie respiratorie e arreca sollievo in caso di influenza, naso chiuso e bronchite, ma mitiga anche i dolori muscolari. L’olio di pino mugo della Val Sarentino è un aiuto contro tutti i dolori, utile a contrastare i reumatismi, ma anche ottimo per aromatizzare la gettata di vapore nella sauna finlandese o da miscelare alle creme.


E se Cleopatra era solita fare il bagno nel latte, l’ultima tendenza è quella di immergersi … nel vino. Il mosto d’uva, con le sue bucce e i vinaccioli, costituisce l’ingrediente base per trattamenti stimolanti, energizzanti e antistress. Le vinacce del Valpolicella e dell’Amarone sono utili non solo per tonificare la pelle e ridurre la cellulite, ma anche per combattere acne e couperose.
Se in cucina il bergamotto (Reggio Calabria ne è la patria) sta conoscendo una scoperta o riscoperta molto ampia, è così anche per i percorsi salute – benessere, dove il bergamotto è utilizzato per abbassare il male di questo millennio, ovvero il colesterolo. Inoltre il succo ha anche capacità dimagranti e studi recenti hanno dimostrato che è ottimo per prevenire il diabete.
Il comune piemontese di Visone in provincia di Alessandria a giugno ospita il festival della canapa, e a Canepina (a Viterbo nel Lazio) dove oggi ci sono case, una volta c’era solo una distesa di piante di canapa. In queste zone si producono oli e oggetti in canapa, e i semi e l’olio di canapa sono utilizzati come integratori alimentari per alzare le difese immunitarie e per la prevenzione di patologie come il colesterolo o il diabete.
Qualche altra idea? Per chi volesse drenare il corpo vi consigliamo dei trattamenti a base di spirulina, un’alga ricca di proteine vegetali, utile anche per il sistema nervoso e il sistema immunitario, usata in caso di celiachia e osteoporosi. Se non avete allergie o paura delle api, una nuova tecnica per rafforzare il sistema immunitario, viene dall’apiterapia, consigliati gli aerosol a base di polline e propoli. Una nuova tendenza del viaggio che si traduce in un nuovo vocabolo: l’apiturismo. Avete presente quella piacevole sensazione di essere baciati dai raggi del sole? Si traduce in elioterapia, la scienza terapeutica che si basa sull’esposizione ai raggi solari per la cura di disturbi di varia natura, tra i più importanti effetti la trasformazione della vitamina D nella sua forma attiva e base della cura contro il rachitismo, causato appunto dalla carenza di tale vitamina.

Letto questo?  Maniago, tra industria, cicloturismo e prelibatezze gastronomiche

Per disintossicarsi a casa

Se le vacanze sono ancora lontane possiamo intanto disintossicare il nostro corpo a casa. Per prima cosa tutti dovrebbero bere almeno due litri di acqua naturale al giorno per eliminare le tossine depositate per chi non fa attività fisica, chi invece fa un’attività fisica moderata dovrebbe bere dai 10 agli 11 bicchieri d’acqua (circa 200 ml ogni bicchiere), chi invece fa un’attività fisica intensa, dovrà arrivare a bere anche 14 bicchieri d’acqua al giorno. Un’altra cosa che sembra banale è quella di respirare meglio. Bisognerebbe fermarsi e ogni tanto fare un respiro profondo quando lo stress ci attanaglia. E comunque di abitudine alla sera, prima di addormentarsi, e al mattino, prima di alzarsi, dedicare cinque minuti a delle respirazioni lente e profonde che aiutano a purificare l’apparato respiratorio e ad ossigenare meglio il sangue. Visto che di acqua se ne deve bere molta, la mattina è consigliato prendere un bicchiere di acqua e limone a digiuno. A cosa serve? L’organismo inizierà la giornata con una dose di vitamina C e con l’effetto depurativo del succo di limone. Anche il semplice gesto di “pulire la lingua” con lo spazzolino ogni giorno è salutare, è infatti un modo efficace rimuovere l’accumulo di tossine e batteri che si sono formati all’interno della cavità orale.