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2 Febbraio, 2021

Fibra di latte, l’artigianato di qualità incontra l’arte

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“C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura.” Di rado capita di essere folgorati dalla bellezza manifatturiera di un prodotto buono come il latte, ma quanto stiamo per raccontare si materializza a Potenza, latitudine Sud dello stivale italico. Qui, c’è una sfida creativa sempre aperta per far ammirare le tante sfumature che solo gli occhi sanno percepire. Qui, protagonista è il colore in tutte le sue più fantasiose declinazioni. Le 4uadre è la sfida creativa che propone produzioni attraverso una stampa raffinata, a tiratura limitata.

Damiana Spoto

Le 4uadre, estro poetico del Sud

Le 4uadre – Urban Poetry è il brand di prodotti italiani dalla grande personalità ideati dal talento di Damiana Spoto che con abilità plasma forme e colori per creare oggetti di grande fascino. Ma come in tutte le cose ci vuole passione, cuore e tanto lavoro. Sintesi che cogliamo proprio nelle parole di Damiana – origini siciliane, di Paternò ma lucana d’adozione – che così ci spiega la filosofia della maison: «Ci vuole passione nella vita, come nel lavoro. E poi ci vogliono i colori, la fantasia, professionalità e idee innovative, come quella di utilizzare il latte invenduto per creare delicate stole».

Dal latte una milk fiber eco green

Quella di fare la lana di latte fu un’idea dell’ingegnere Antonio Ferretti di Gavardo, nel bresciano. A metà degli anni Trenta brevettò il Lanital, una fibra del latte derivata dalla caseina (proteina del latte). L’arrivo però delle nuove fibre chimiche ottenute con polimeri sintetici, derivati ​​dal petrolio fecero dimenticare il Lanital tanto che “cancellarono” completamente dal mercato il tessuto creato con la caseina. Oggi, invece, la fibra prodotta con latte di scarto – quello scaduto per interderci o dal latte invenduto e scartato dai rigorosi standard alimentari – grazie ad una rinnovata attenzione e sensibilità alla sostenibilità, viene riscoperta e valorizzata per la progettazione e la produzione di abbigliamento e accessori del comparto moda.

Latte e la fibra con idratazione naturale

La proteina del latte viene quindi “riconfigurata” in forma fibrosa per “simulare” lana o seta. Più leggera della seta e del poliestere è ipoallergenica, antibatterica e traspirante, assicura un rapido assorbimento del sudore, lasciando il corpo fresco e asciutto grazie alle sue proprietà termoregolatrici. Gli amminoacidi del latte che rimangono all’interno della fibra si prendono cura della pelle, anche la più delicata, nutrendola e idratandola. «Il tessuto realizzato con filato di latte è particolarmente gradevole, ha una mano molto morbida, un aspetto luminoso e mantiene le sue caratteristiche anche dopo numerosi lavaggi». Come una carezza!

Filato di latte

Produzione uniche e rigorosamente sostenibili

Ma torniamo alla passione di Damiana. Passione che l’ha portata in giro per il mondo frequentando i più importanti atelier della moda, per poi trovare un punto di sintesi proprio in Basilicata, a Potenza, dove ha edificato la casa di moda e realizza stole, pashimine, borse e altri accessori fahion. Qui, ha deciso di restare, di formare una squadra e di mettere a frutto le sue precedenti conoscenze nel campo della moda, creando appunto il marchio Le 4uadre. Il primo prodotto è stato quello di una borsa multiuso battezzata Urban Poetry h24, pensata, studiata e prodotta tutta a Potenza. Una risposta concreta alla moda globalizzata, originale idea born in Lucania dove il verde, i boschi e la bellezza del territorio sono fonti di suggestioni da raccontare, da dipingere, da abbracciare. A completare il lavoro, le sapienti mani di maestranze lucane.

L’arte nelle mani

E tra i meravigliosi boschi lucani dove l’intensità della luce regala colori unici, in una terra dove ancora la sincerità dei rapporti umani è cristallina come le sorgenti d’acqua che qui vi sgorgano, la stilista trova ispirazione per descrivere l’affascinante complessità del mondo femminile. Il mondo Le 4uadre non è fatto però solo da oggetti ma da «viaggi vertiginosi dentro il colore – aggiunge Damiana Spoto – visioni di alberi, fondali marini, progressioni geometriche che si fondono e si scontrano. In modo netto, senza sfumature. Sono scariche elettriche, sono lucciole che vivono e pulsano accanto a te. Noi crediamo al grande ritorno dell’artigianato quello d’eccellenza, perché il vero lusso, oggi, è nell’arte delle mani».

 

Ad ogni suggestione corrisponde un colore, una forma. A Damiana Spoto con il team Le 4uadre farle proseguire e risuonare dentro. Dal Sud per le rotte del mondo!

 

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

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