Viaggi del Gusto Magazine

VdG Magazine – i Viaggi del gusto, è un magazine online di approfondimento sul mondo dell’enogastronomia, del turismo, della ristorazione e del Made in Italy nella sua accezione più ampia.

Menù

Ultimi articoli

Trentino Experience

4 Gennaio, 2021

Comte de Montaigne, la Maison ambasciatrice dell’autentico Champagne

Shares

Non c’è festa senza pensare al suo perlage, unico per un incontro galante, complice per un momento di squisita intimità, elegante per celebrare un giorno da ricordare. Compagno ideale, insomma, per momenti speciali. Di certo non basta avere le bollicine per essere definito Champagne, troppo riduttivo quasi banale direi. Curiosi e per saperne ancor di più abbiamo incontrato Stéphane Revol, Ceo dell’azienda Comte de Montaigne, la Maison ambasciatrice dell’autentico Champagne, quello dell’Aube, il territorio dove nel XIII secolo fu piantato il primo ceppo di Chardonnay, origine genealogica di tutti gli champagne.

Monsieur Revol ci racconti come è andato il 2020…

Mi permetta innanzitutto di fare gli auguri di buon anno. Rispondo alla sua domanda potendo affermare che il livello qualitativo dei vini è eccellente. Possiamo dire che è stata un grande annata, nonostante il vincolo di produzione per ettaro, alcuni danni causati alle vigne dall’infezione da oidio e le particolari esigenze organizzative imposte dal momento storico che stiamo vivendoPer rispettare il vincolo di produzione di soli ottomila chili, a fronte di un potenziale di rendimento dei nostri vitigni che di norma raggiunge i diecimila chili, abbiamo selezionato solo le migliori uve, raggiungendo un livello qualitativo altissimo, con un Pinot Nero davvero eccezionale.

Stéphane ci aiuti a capire come la Maison ha fronteggiato l’attuale crisi del mercato.

Sulla vendemmia appena conclusa hanno pesato, infatti, l’effetto Covid-19 e la conseguente riduzione del rendimento per ettaro nella regione. Dopo lunghe trattative, è stato raggiunto un compromesso che ha portato alla produzione complessiva di duecentotrenta milioni di bottiglie, con un calo di circa cento milioni, in tutta la Regione della Champagne.

Nonostante la congiuntura sfavorevole, Revol guarda con fiducia al futuro della Maison?

Quest’anno i nostri vins clairs sono stati di qualità eccellente, con una bella acidità e un pH non molto elevato. Brindiamo, quindi, al sapere delle generazioni passate, ma con lo sguardo rivolto al futuro e alla ripartenza.

Nel mercato italiano come si posiziona la sua Maison?

E’ presente in Italia da cinque anni. Comte de Montaigne ha già conquistato un’ampia fetta di mercato grazie alla qualità Premium delle sue cuvée, che combinano golosità, complessità, ed eleganza grazie ad una lenta vinificazione di 55 mesi – contro una media di 19 mesi – e alla filosofia eco-friendly che da sempre distingue l’azienda.

Quali le maggiori richieste nel nostro Paese?

Un marchio, quello di Comte de Montaigne,  sempre più associato dai veri intenditori allo “Champagne che ha cuore”, perché racchiude valori autentici e la passione delle persone che con competenza e pazienza si dedicano alla sua produzione. Il Brut si conferma la firma della Maison in termine di volumi, mentre il Blanc de Blancs resta un best seller e vera icona dello Chardonnay, del quale esalta finezza ed eleganza. In crescita anche la richiesta di Rosé, Extra Brut e della Cuvée Spéciale.

La storia dell’Altro Champagne è molto affascinante. Può spiegarci, in breve, di cosa si tratta?

L’Aube è “l’altro Champagne”, quello autentico delle origini, anche se meno noto rispetto a quello della vicina Marne. La tradizione racconta, infatti, che Comte de Champagne, di ritorno da una delle Crociate, nel XIII secolo, si trovasse a passare da Cipro e dal suo viaggio riportasse il primo ceppo di Chardonnay in Europa, che riportò e piantò nella Côte des Bar, lo stesso territorio dove oggi si trovano le vigne della Maison. Un momento immortalato anche in una delle vetrate della Chiesa di Santa Maddalena a Troyes, capoluogo del dipartimento dell’Aube. Fu l’origine genealogica di tutti gli Champagne, anche se poi furono i commercianti della Marne a capire per primi le potenzialità di questo vitigno.

Come dire che l’erba è sempre più verde dall’altro lato della recinzione…

Si, in un certo senso è andata così. Acquistarono lo Chardonnay dall’Aube, iniziando a venderlo in esclusiva e dopo una lunga guerra impedirono, per più di VI secoli, ai produttori della zona di utilizzare questa denominazione per vendere i loro vini.

Mi spieghi meglio, che cosa rende unico il vostro terroir?

La Côte des Bar, uno dei tratti identitari della nostra Maison, beneficia di un microclima unico e di un terreno con una particolare composizione minerale. Un habitat speciale, dal clima temperato, oceanico, semi-continentale, nel quale l’esposizione al sole è limitata e il sottosuolo gessoso svolge una funzione termoregolatrice e protettiva delle radici del vitigno.

I vostri sono Champagne di carattere, nascono da una vinificazione lenta. In breve quali le principali fasi del processo?

Nelle fasi del ciclo produttivo di Comte de Montaigne la vigna ha un peso preminente rispetto alle fasi di cantina e il terroir diventa, così, molto forte e identitario. Pressa, assemblage, presa di spuma e invecchiamento sui lieviti, remuage, sboccatura, e dosaggio sono le fasi chiave del processo produttivo. E da questo circolo virtuoso nascono Champagne di carattere, dall’anima fruttata o fiorita, oppure con sentore di spezie, burro o crosta di pane: dal Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), all’Extra Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), al Rosé (100% Pinot Noir), al Blanc de Blancs (100% Chardonnay) fino alla Cuvée Speciale (100% Pinot Noir).

Negli ultimi mesi la vostra Maison ha investito molto anche nel potenziamento della piattaforma di vendita online. Che importanza ha l’e-Commerce nella vostra strategia di ripartenza?

I canali di vendita online sono fondamentali in questo momento. Soprattutto in periodo di feste, lo Champagne si è riconfermato un immancabile simbolo di convivialità, di voglia di ritrovarsi e di brindare insieme, con lo sguardo già rivolto al “dopo” pandemia e alla ripartenza. Proprio per rispondere alle numerose richieste dei nostri clienti con una distribuzione ancora più capillare in Italia e all’estero, Comte de Montaigne ha potenziato la sua piattaforma per le vendite on-line.

Il momento non è dei migliori…

La nostra azienda, presente sul mercato nazionale con una crescente penetrazione nel comparto delle bollicine di fascia premium, ha dedicato ai suoi più affezionati estimatori un servizio a elevato valore aggiunto per l’acquisto delle sue referenze di punta.

Così da poter raggiungere i clienti, sempre…

Proprio così. Un segnale importante di vicinanza ai nostri più affezionati estimatori e alle loro famiglie, che raggiungeremo con i sapori e gli aromi delle nostre migliori Cuvée per aiutarli a riscoprire i valori autentici della convivialità e del tempo insieme.

Per la spedizione tempi veloci e rispetto della sostenibilità?

Garantiamo consegne in ventiquattro Paesi europei in sole ventiquattro ore, a costi competitivi, con spedizione gratuita in Italia e Francia per ordini superiori alle sei bottiglie. Ma non solo: in linea con la nostra politica “green”, gli imballaggi saranno rigorosamente eco-sostenibili e sicuri, nel pieno rispetto delle Cuvée della nostra Maison. Il nostro Shop on-line é accessibile dal nostro sito.

Dicevamo dell’eco-sostenibilità che è alla base della filosofia della Maison. Può farci qualche esempio?

Il disciplinare dello Champagne include fino a un massimo di tre trattamenti annuali della vigna, che non vengono mai effettuati in via preventiva da Comte de Montaigne, ma solo per reali necessità. E ancora: la lotta al gelo viene fatta principalmente con l’acqua, evitando di usare gas per ridurre le emissioni di CO2.

Letto questo?  Silvia, la fiorentina under30 che gira il mondo alla ricerca di piante particolari

Filippo Teramo

Direttore Responsabile di VdGmagazine - - Appassionato di enogastronomia, da giornalista ed esperto di marketing è impegnato a valorizzare le tante eccellenze, i territori e gli eventi del turismo sensoriale. Per la sua passione per il mondo del vino e del buon cibo si auto definisce “giornalista per passione e buongustaio per professione” sfruttando l’enogastronomia per narrare di prodotti tipici e territori identitari. Giornalista eclettico, vanta diverse collaborazioni con giornali, riviste e televisioni, e da cronista di gastronomia ama raccontare storie di persone, cibi e curiosità. Il suo sguardo "del Sud", terra che definisce “maledettamente bella”, è visibilmente innamorato di tutto ciò che descrive e che tocca le corde dei sensi.

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top